VARIAZIONE SUL TEMA _ L'ERRORE NON ESISTE​

Crediti

Studio di composizione istantanea a cura di
Laura Boato
foto di Luca Giabardo

Sinossi

In ogni modalità di danza è possibile distinguere due elementi: da una parte c'è il materiale di movimento concreto, che chiameremo partitura, che richiede alcune abilità fisiche per essere compiuto, come la coordinazione, la memoria, l'agilità, l’elasticità e energia del corpo, il senso ritmico e spaziale; dall'altra, la forma e la struttura in cui questa partitura viene impostata e composta. Il dialogo tra queste componenti costituisce il nucleo di qualsiasi danza.
La composizione istantanea è l'arte di comporre nel momento presente. A differenza di una struttura coreografica, in cui il processo decisionale avviene in studio attraverso lo sviluppo e la pulizia del materiale per molte settimane, la composizione istantanea nasce dall'improvvisazione e richiede un diverso modo di lavorare: qui il danzatore deve creare il movimento, comporlo ed eseguirlo, tutto nello stesso momento, sul palcoscenico.
Una composizione istantanea può essere completamente aperta o essere predefinita attraverso lo sviluppo di un linguaggio comune tra gli artisti o concordando alcuni appuntamenti; ogni volta però il pezzo è eseguito in modo nuovo.
La composizione istantanea richiede ai danzatori una presenza specifica, una grande disponibilità e prontezza, nonché un elevato grado di impegno e responsabilità. Il corpo e la mente del performer hanno bisogno di sintonizzarsi specificatamente sulla percezione, l'immaginazione, l'intuizione e la relazione con tutto ciò che sta all'interno e all'esterno del corpo. Si tratta di essere in grado di leggere costantemente e rispondere ad una pluralità di informazioni che provengono dal proprio corpo, dal movimento degli altri danzatori e dall'intera composizione nei suoi diversi strati.
Queste qualità apparentemente sfuggenti, ma innate in ciascuno di noi, possono essere sviluppate attraverso alcune pratiche e si appoggiano su un sentire che è sempre presente nel corpo e ha che fare con l'universale umano che può essere anche molto intimo, ma non è mai semplicemente privato o soggettivo.
Su di esso si basa la danza, dalla notte dei tempi. Si tratta di comunicazione tra umani, di comunione, che può essere supportata da musica, luce, voce, scene e costumi. Tutto ciò che accade sul palcoscenico diviene segno e come tale viene raccolto e integrato nel disegno collettivo; forma, tecnica e regole smettono di essere scopi e tornano ad essere ciò per cui sono nate, e cioè strumenti, e quel che accade tra i corpi è vita.
In questo spazio di comunicazione, quando l'ascolto tra i danzatori è massimamente presente, avviene una cosa prodigiosa: l'errore semplicemente scompare.

Una produzione
INDACO - Indomite Incursioni di Danza e Arte Contemporanea