THE SMALL DANCE

Sinossi

The Small Dance, The Stand (La piccola danza, lo Stare) è un progetto grafico composto di 14 doppie tavole illustrate di formato quadrato, in versione italiana e inglese.

 

Esse riportano le note prese durante le lezioni di Steve Paxton* nel febbraio 1977 durante l'insegnamento / esibizione di ReUnion di Contact Improvisation, sulla costa occidentale. Durante il tour, i membri della ReUnion del 1977 (Nita Little, Lisa Nelson, Steve Paxton, Curt Siddall, Nancy Stark Smith e David Woodberry) trascrissero le lezioni a vicenda, il più possibile parola per parola.

 

La piccola danza è come Steve Paxton chiamava il complesso insieme di micro-movimenti che il nostro corpo compie per mantenersi in equilibrio nella verticale. Le indicazioni sono pensate per accompagnare una sessione di ascolto del proprio stare, al fine di ridurre al minimo le tensioni nel corpo, ritrovare una postura salubre e raggiungere nel contempo una profonda consapevolezza del proprio essere nel momento presente.

 

Il progetto di tradurre queste note in italiano e dar loro una veste grafica è stato ideato e portato a termine durante la primavera 2020, quando l’Italia è stata posta in lockdown per oltre 10 settimane. Durante quei mesi complicati, nei quali la vita delle persone era sconvolta, sommersa quotidianamente di immagini drammatiche di malattia e morte e i contatti personali recisi improvvisamente, emerse prepotente la necessità di ritrovare un centro, e insieme di poter contattare le persone - e i nostri studenti, amici e colleghi soprattutto - non con le parole, ma con un linguaggio che risuonasse famigliare e facesse loro sentire di potersi ritrovare, ricontattare, nonostante la distanza. 

 

Traduzione e adattamento in italiano delle note sono a cura di Laura Boato, che ne ha ideato anche la veste grafica; ciascuna tavola è illustrata dalle foto di alberi che Luca Giabardo ha scattato in quelle settimane, uscendo per furtive e solitarie passeggiate lungo l’argine di un fiume che passava accanto alla propria casa.

 

Le tavole sono state pubblicate man mano, in italiano e in inglese, una ogni qualche giorno, e diffuse gratuitamente sui social con una dedica: “A tutte e tutti i colleghi, danzatori, coreografi, formatori / a tutti i nostri studenti / e a tutti coloro che desiderano danzare con noi / con amore”.

 

 

*Steve Paxton (Phoenix – Arizona, 1939)

Da Phoenix, dove è nato nel 1939, Paxton si trasferisce a New York nel 1958. Dopo gli studi al Connecticut College, danza nella Merce Cunningham Company dal 1961 al 1964 e ha un ruolo di primo piano nei mutamenti profondi che in quegli anni subisce la danza moderna. Nel 1962 è fra i fondatori del Judson Dance Theater, centro di irradiazione del post modern americano; nel 1970 fonda il gruppo di ricerca Grand Union. Yvonne Rainer, compagna di viaggio al Judson come nel Grand Union, ama dire scherzando che lei ha inventato la corsa e Paxton la camminata, e davvero molti dei primi lavori di Paxton – da Proxy del 1961, Transit del 1962, English del 1963 a Satisfyin’ Lover del 1967 – resero fondamentale l’atto di camminare. Fra i suoi lavori più significativi si ricorda: Goldberg Variations e Part, su musiche e interventi vocali di Robert AshleyUna delle sue ultime apparizioni in Europa è stata in duetto con Trisha Brown a Vienna nel 1996 e in coppia con Lisa Nelson per Excavations continued. Paxton è inoltre famoso come il fondatore di una tecnica di movimento conosciuta come contact improvisation. Ha ricevuto due volte il New York Bessie Award, ed è stato vincitore di borse di studio di importanti istituzioni – Change, Inc., Foundation for Performance Arts, John D. Rockefeller Fund, Guggenheim Fellowship.  È fra gli editorialisti della rivista di studi “Contact Quarterly Dance Journal”. All’attività coreografica e di ricerca affianca lezioni universitarie e insegnamento che svolge prevalentemente negli Stati Uniti e in Europa.

È stato insignito del prestigioso Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Danza di Venezia nel 2014.

 

Una produzione

INDACO - Indomite Incursioni di Danza e Arte Contemporanea