LABORATORIO

COSE CHE

Laboratorio di teatro per classi 3^-4^-5^ della scuola primaria


a cura di Gloria Burbello

INDACO _ IL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI _ foto di L. Giabardo

Cose che mi rendono felice:

Mi rende felice abbracciare.
Soprattutto: mia mamma, mio fratello, mia sorella, mio papà, i miei nonni, i miei zii, i miei cugini e i miei amici.
Sono felice quando posso correre.
Mi rende felice la libertà e realizzare i miei sogni.
Sono felice quando riesco a gustarmi le cose che ho senza pensare a quelle che non ho.
Mi rende felice sapere che un giorno sarò grande.

(Estratto da una restituzione)

Concept

Il laboratorio “Cose che…” ruota attorno ad un lavoro di scrittura collettiva.
La classe avrà modo di sperimentarsi nella realizzazione di un testo collettivo di stampo poetico. Le tracce offerte danno modo di contattare temi di bellezza e valore profondo.
Le parole scritte individualmente diventano testo condiviso nel quale potersi ritrovare e riconoscere e il fatto di essere in tanti a scrivere arricchisce e allarga di molto lo sguardo e i pensieri di ognuno (“Non ci avevo pensato…”). In questo modo il testo che verrà consegnato a fine laboratorio all’insegnante referente diventa una sorta di manifesto che custodisce ciò che è importante per i bambini di quella classe. Inoltre, poter generare questo testo dentro ad un contesto laboratoriale e teatrale che chiama in campo il bambino con tutta la sua personalità, corporeità, immaginazione e gioco consente la possibilità di un clima gioioso e positivo in cui potersi “svelare”.
Dal testo collettivo si parte per costruire lo spettacolo: esso diventa così esperienza corale, vissuta da tutti e con tutti i bambini della classe, occasione di costruzione di ricordi e immagini buone che arricchiscono la percezione dell’identità di gruppo.

Una volta finito il laboratorio il testo viene appeso in classe .
Il testo diventa così una memoria fisica di un ricordo, di un’esperienza positiva a cui ogni bambino può tornare per continuare a rigenerare desideri di benessere e progettazione personale e con gli altri.

Destinatari: uno o più gruppi classe
Numero incontri: almeno 6 per classe
Durata: 1h30 ad incontro
Spazi e materiale: aula libera, dove i bambini possono muoversi senza farsi male. Consigliata palestra o auditorium. Possibilità di presa elettrica. Impianto audio a carico della Compagnia.

Previsto abbigliamento comodo: tuta e calzini antiscivolo.
Calendario: da concordare entro il primo incontro. È preferibile un appuntamento a settimana.
Obiettivi
- Sperimentare la scrittura collettiva
- Favorire le possibilità espressive del bambino e del gruppo
- Rafforzare la percezione di appartenenza al gruppo (identità di gruppo)

Struttura del laboratorio

Nella prima parte del laboratorio l’attenzione è focalizzata sulla creazione di un buon clima di lavoro tra i partecipanti. L’obiettivo è favorire ed incoraggiare la possibilità di esporsi e fare proposte.
Sul piano dell’ascolto e dell’osservazione l’obiettivo è supportare la ricerca e la creatività verso ciò che potrebbe essere interessante per il lavoro, coltivando uno sguardo altro rispetto a bello e brutto, giusto e sbagliato.

La seconda parte del lavoro è indirizzata alla produzione di materiali significativi da parte dei ragazzi attraverso i linguaggi e le tecniche di lavoro esperite durante la prima parte del laboratorio. Oltre al lavoro fisico (prevalente nella prima fase di laboratorio) si aggiunge un lavoro di scrittura creativa. Scrivere in supporto al lavoro fisico, e viceversa, consente di approcciarsi alla scrittura e alla parola su un piano meno intellettuale e tecnico ma più libero, creativo e personale.

L’ultima fase di laboratorio ha un obiettivo di sintesi rispetto al percorso. Il fatto di preparare una restituzione finale dell’esperienza vissuta permette di far risaltare gli aspetti più significativi del lavoro fatto. Si selezionano i materiali ritenuti più efficaci per raccontare l’esperienza ed essi vengono composti insieme in vista della presentazione finale.

Metodologia

Il laboratorio teatrale per ragazzi propone un approccio di lavoro e ricerca di tipo performativo, che si discosta dal teatro di prosa, in cui gran parte del lavoro è dedicato alla recitazione e alla costruzione del personaggio e dove la costruzione dello spettacolo ruota attorno alla messa in scena di un copione già scritto.

La pratica si rifà ad un approccio laboratoriale di ricerca fisica e simbolica molto vicina a quella del gioco: prevale il linguaggio non verbale e gli esercizi proposti diventano pretesti per esplorare movimenti, immagini, modi di scrivere e comporre.

Gli elementi principali coinvolti sono: movimento, gioco, ritmo, coralità, parola, immaginazione, improvvisazione e scrittura.

Persone